mercoledì 28 agosto 2013

Don Albino Bizzotto: “Non mangio piu’ per salvare il veneto dalle grandi opere”


 don albino
Il sacerdote: Sono dei serbatoi di corruzione, che devastano il territorio. I progetti siano pubblici
PADOVA.  Don Albino Bizzotto, 74 anni, fondatore dei “Beati i costruttori di Pace”, da venerdi 16 agosto comincia uno sciopero della fame. E’ l’ennesimo digiuno nella vita di questo sacerdote di frontiera, che da anni combatte contro guerre e poverta’  (in citta’  ha messo in piedi una rete di accoglienza, che offre quotidianamente assistenza alimentare a oltre tremila famiglie in crisi).

Ma questo e’ forse il piu’ delicato. Vivra’ in un camper all’interno del cortile dell’associazione, in modo che tutti possano vedermi. Non mangera’. Sara’ seguito da un medico: berra’ solo un po’ di acqua e, quando sara’  necessario, assumera’ qualche polverina di integratore. Niente altro.

Perche’ questa protesta?
L’ambiente e il territorio sono diventati i luoghi di maggiore speculazione finanziaria: la Terra, che ci ha generato, e’ ormai considerata una cosa e non un organismo vivente. Ma la situazione e’ fuori controllo.
Solo in Veneto dal 1990 al 2000 la superficie agricola e’ diminuita di 279.830 ettari, cioe’ del 21,5%;  mentre il consumo del suolo per urbanizzazione e infrastrutture varie e’ di 1382 ettari l’anno, pari cioe’ a 3,8 ettari al giorno. Siamo sopra a un vulcano.

Questo trend (purtroppo) e’ noto. Cosa ha scatenato, in concreto, la sua volonta’  di praticare lo sciopero della fame?
In Veneto c’e’ una programmazione politica che ha accettato i grandi investimenti privati come prioritari, senza considerare minimamente la partecipazione dei cittadini. In particolare, mi riferisco al piano regionale che riguarda le autostrade e le altre mega opere, che avranno un impatto devastante sul territorio.
Tutte realizzate in project financing, tra l’altro. Da Veneto City alla Citta’ della Moda, fino alla Pedemontana, che e’ una vera voragine. Opere inutili, che servono solo a fare soldi a spese dei cittadini.

Pensa lo stesso anche del nuovo ospedale di Padova?
Ma perche’ un nuovo ospedale? Sprecare tutte le energie, invece di incanalarle per la gente che ha bisogno?

Queste opere, pero’, portano posti di lavoro.
E’ vero, la questione e’ cruciale. Bilanciare l’occupazione da un lato e salute e territorio dall’altro. Ma vanno considerati due problemi. Il primo: queste opere sono delle vere e proprie fucine di corruzione.
Dalla Pedemontana, che e’ tutta in subappalto; al Mose, un colosso che ha mangiato soldi, nel silenzio piu’ assordante di tutti i partiti. Tra parentesi: vogliamo che siano i giudici a stabilire il calendario dell’azione produttiva del Veneto?
E poi il secondo problema: avere un atteggiamento diverso nei confronti della produzione, perche’ questa non e’ una crisi economico-strutturale, ma antropica. Il fatto e’ che il pianeta cosi come si trova non ce la fa. I conti non tornano piu’.
E’ un po’ grillina come posizione…
Sara’ grillina, ma bisogna smetterla di considerare l’economia il motore di tutto.
Anche la Terra ha una sua grammatica: il nostro sistema aiuta a creare la vita o a distruggerla? In questo c’e’ tanto silenzio anche da parte della Chiesa.

Cioe’?
“Questi temi non fanno ancora parte della Pastorale, non sono discussi nelle parrocchie e in ambito di Diocesi, nonostante ci sia un messaggio chiaro da parte della Cei. Piu’ che sordita’ , e’ ingnoranza”.

Cosa potra’  farla desistere dal digiuno?
Il governatore Zaia dice che bisogna fermare cemento e asfalto; ma viene il dubbio che i suoi siano solo proclami. Basterebbe, pero’, che si rendessero trasparenti e accessibili i project financing. La gente, che poi attraverso i ticket li paghera’  tutti, deve sapere cosa comportano. E come incideranno sul territorio”.

Giovanni Viafora
Corriere del Veneto
16 agosto 2013

giovedì 22 agosto 2013

20° Marcia per la Giustizia Agliana-Quarrata – sabato 14 settembre 2013








Note organizzative

Ritrovo: ore 18,00 ad Agliana, Piazza Gramsci – Arrivo a Quarrata – Piazza Risorgimento ore 21

Per informazioni: Tel. 0573-750539; 339-5910178

E-Mail: rete@rrrquarrata.itcasasolidarieta@rrrquarrata.itwww.rrrquarrata.it
Alle ore 17 è prevista la partenza da Quarrata di un autobus per Agliana al fine di portare i partecipanti che desiderano lasciare la macchina a Quarrata.
Al termine della Marcia i bus navetta provvederanno a riportare ad Agliana i partecipanti

Chi è provvisto di sacco a pelo sarà ospitato presso il Palazzetto dello Sport di Quarrata g.c.


domenica 4 agosto 2013

Nessuno lo farà al posto tuo



 

“Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura.E’ nella crisi che sorgono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita.Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito.E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.
tratto da “Il mondo come io lo vedo” (1931)
di ALBERT EINSTEIN

"Nessuno lo farà al posto tuo" è cosi che inizia il piccolo GRANDE libro di Marco Boschini che vi consiglio di leggere e di far leggere ai vostri amici.

"Reimpariamo ad essere cittadini. È troppo facile pensare che qualcun altro debba cambiare le cose per noi.
Sindaci di noi stessi, questo dobbiamo tornare ad essere."








Nessuno lo farà al posto tuo