martedì 19 marzo 2013

MONTEMURLO: COME DIVENTARE CUSTODI DI PIANTE ANTICHE

Un servizio di consulenza dell’Università di Firenze offre la possibilità di coltivare varietà di frutta antica

Mela decio

Anche i cittadini di Montemurlo che possiedono un piccolo appezzamento di terra e vogliono riscoprire e tramandare ai propri figli le antiche varietà di alberi da frutto della tradizione locale, possono aderire gratuitamente al progetto “Dalla frutta della memoria alla salvaguardia della biodiversità”, promosso dai Comuni di Montemurlo, Vaiano, Vernio, Cantagallo, l’Unione Comuni Val di Bisenzio e la Fondazione CDSE e giunto quest’anno alla sua quinta edizione . Grazie al lavoro del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali, del Suolo e dell'Ambiente Agroforestale (Di.P.S.A.) dell’Università di Firenze, sono state rinvenute sul territorio e caratterizzate antiche varietà fruttifere autoctone, che potranno essere richieste e piantate a casa propria. Dopo il corso d’innesto, le cui due ultime lezioni si terranno ad aprile, sarà aperto un servizio di prima consulenza al cittadino ed alle imprese per far conoscere e diffondere varietà di frutta locali inserite nel Repertorio Regionale Toscano, favorire la coltivazione amatoriale e/o professionale della frutta antica, con la possibilità di ottenere la qualifica di “agricoltori custodi” e per creare nuovi impianti. Chi fosse interessato a saperne di più ed avere una consulenza personalizzata in loco per valutare situazioni specifiche, può rivolgersi alla Fondazione CDSE Vaiano tel. 0574 942476 (lunedì e giovedì. 15-19) e a Montemurlo tel. 0574 558576 (il mercoledì dalle ore 15-19) e- mail: fondazionecdse@gmail.com, oppure si può contattare direttamente Alessio Ferri (e-mail: alessio.ferri@unifi.it), l’agronomo dell’Università di Firenze che segue il progetto. Per i residenti nei comuni promotori il servizio è gratuito.



notizia tratta da http://met.provincia.fi.it/news.aspx?n=139966 

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